07/08/2025
VESTA (BS) – LAGO D’IDRO








Otto Squadrareggio in fuga dalla Pianura Padana vanno a caccia di fresco e salite. Tutti in auto direzione Brescia e Lago d’Idro dove ci aspetta il punto zero della partenza in bici alla piccola frazione di Vesta dove ci attende il nono di noi Carlo Catellani che ha un cottege proprio in riva al lago e da bravo ed esperto conoscitore dei luoghi ci farà da guida. Alle 10.30 Carlotta Giovanardi, Filippo Codeluppi, Andrea Foletti, Carlo Buzzelli, Stefano Spagni, Stefano Peterlini , Fausto Fornaciari e Marco Giaroli sono pronti sulle loro Gravel, vestiti di tutto punto belli carichi con Carlo al comando per l’impresa odierna. Si parte sulla bella ciclabile che costeggia il lago fino ad arrivare ad Anfo dove lasciamo i 325 mt di altezza dell’Idro per la prima asperità di giornata, il Passo Baremone tutto in asfalto con i suoi 12,6 km di lunghezza e 1.450 mt di altezza ( 1.125 mt di dislivello all’ 8,8% di pendenza media ), arrivati in vista del Rifugio Rosa la pendenza diminuisce e dopo una breve sosta rigenerante riprendiamo in leggera salita fino al Passo Spina, poi brevissima discesa che ci porta al Passo della Berga. Per raggiungere invece il Passo Dosso Alto c’è da affrontare uno strappo impegnativo, ad un tornante ci fermiamo, sotto di noi un paesaggio da cartolina, peccato che sia offuscato da nuvole basse. Poco dopo la strada diventa ghiaiata con una sequenza di strapiombi con vista sulla Val Trompia, ottima per testare le nostre Gravel. Finito l’impegnativo tratto in ghiaia in lontananza vediamo il Passo Maniva, dopo una breve discesa un attimo di sosta al Dosso Alto quota 1.664 mt per rifiatare prima di affrontare su asfalto i 9 km che ci porteranno ai 2.136 mt del Giogo della Bala, i primi 4 km sono belli impegnativi ma anche i restanti 5 si fanno dare del lei. Nuovamente una breve sosta per ricompattarci ed affrontare la strada che diventa nuovamente ghiaiata e comincia la parte piu’ panoramica del giro. Piccoli specchi d’acqua circondati da vegetazione alpina, cascine e malghe, animali al pascolo su praterie verdissime, in lontananza una miriade di vette ci appaiono e scompaiono tra le nuvole il tutto a far da splendido contorno a questo incredibile paesaggio. Arrivati al Passo Crocedomini finisce la ghiaia e gli sterrati e con loro anche la parte forse piu’ bella del giro che qui celebriamo finalmente al sole con piedi sotto al tavolo brindando a birra con un bel panino prosciutto e formaggio sotto i denti per poi chiudere con strudel e crostate. Finito il ristoro si rimonta in sella prima in leggera salita, poi tutta discesa passando prima Gaver per poi raggiungere Bagolino, patria del Bagos, ed eccoci di nuovo in riva all’Idro sul bel percorso in ghiaino che costeggia il lago e ci riporterà a Vesta dove i padroni di casa , la gentilissima e splendida famiglia Catellani ci ha riservato una sorpresa, per tutti selezione di formaggi tipici della zona con in testa il bagos, salame casalino, pane e birra a fiumi e chiusura da urlo con due torte delle Rose. I 95 km del giro con i suoi 2.250 mt di dislivello totale sono stati sicuramente belli impegnativi ma paesaggi incantevoli e compagnia impagabile hanno fatto si che questa giornata Squadrareggio rimarrà negli annali e nelle memorie chi chi l’ha vissuta, grazie a Carlo in primis per averci fatto da guida e per l’ospitalità hors categorie ed a chi oggi ha voluto esserci e poi un sentito grazie a SQR … what else !
