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SQUADRAREGGIO AD ALTA QUOTA

27/06/2026 LIVIGNO (SO)

GRANFONDO LIVIGNO ALE’ – FCI

28/06/2026 BOURG D’OISANS (FRANCIA)

MARMOTTE GRANFONDO ALPES – UCI

28/06/2026 CUNEO

GRANFONDO LA FAUSTO COPPI – ACSI

28/06/2026 CASTELNUOVO IN GARFAGNANA (LU)

GRANFONDO LAGHI DELLA GARFAGNANA – FCI

CAMPIONATO ITALIANO MEDIOFONDO FCI

LIVIGNO – Qui comincia il weekend corsaiolo SQR con un pool di gare di tutto riguardo, alcune tra le piu’ dure d’Europa. A Livigno Francesco Codeluppi è impegnato nella Mediofondo con classifica stabilita dalla somma dei tempi delle 4 ascese cronometrate, subito dopo l’uscita dal paese si affronta la Forcola che scolma ai 2.315 mt per poi scendere in territorio svizzero ed ecco la seconda con i 2.327 del Passo Bernina, la terza è l’Eira piu’ abbordabile ma sempre sopra i duemila ( 2.208 mt) per chiudere con l’erta finale con arrivo bello duro sul Mottolino a 2.385 mt. Buonissima la prova di Francesco che sui 343 classificati si piazza al 61° assoluto e 15° di M1.

BOURG D’OISANS – Questa è una di quelle da leggenda ed ha fatto la storia delle granfondo, chi non l’ha fatta almeno una volta per mettersi alla prova alzi una mano, di qui siamo passati quasi tutti, chi alla ricerca della medaglia d’oro in base ai tempi imposti dal C.O. o chi semplicemente per dire io c’ero. Questa è davvero una da Hors Categorie con i suoi 176 km ed i 5.470 mt di dislivello, qui si scalano le salite del mito del Tour de France: il Col du Glandon con i suoi 21 km d’ascesa e quasi 1.500 di dislivello per arrivare ai 1.924 mslm, poi il Col du Telegraphe 12 km e 846 d+ (1.570 mslm)  antipasto per l’infinito Col du Galibier con i suoi 34 km e 2.085 d+ ( Cima Coppi di giornata con i suoi 2.645 mslm), in picchiata si scende sul Col du Lautaret e da lì si passa dalle Alte Alpi francesi all’ Iser dove arrivati a Bourg d’Oisans si attacca l’ultima e micidiale salita , la scalata dell’ Alpe d’Huez, 14 km e 1.122 d+ con 21 terribili tornati che portano ai 1.850 mslm e l’agognato Arrivo. Luca Fontanesi visto il caldo torrido che imperversa in tutta Europa ha pensato bene di fare una settimana di ferie in Vietnam per acclimatarsi in vista di questo impegno … il caldo è stata la fatica in piu’ per tutti visto che l’erta finale non ha un metro d’ombra e le pareti di roccia riflettono il sole sulle schiene dei partecipanti ma per fortuna lo staff quest’anno si è organizzato con acqua e spugne da passare ai concorrenti. I classificati che l’hanno portata a termine sono stati 4.986 e tra questi “Luchino” figura nei primi mille al 622° assoluto e 148° di M40 in 7h28m25s … gran tempo ma dir suo non c’è il due senza il tre e tornerà sicuramente a sfidarla… questa rimane nel cuore!

CUNEO – Altra di quelle da mettere in bacheca, quelle dure per uomini duri. Dalla parte opposta a Bourg d’Oisans e stavolta sulle Alpi Italiane con i 172 km e 4.330 d+ altro bell’osso ed anche questa tra quelle storiche e belle “stenche”. Partenza dal centro di Cuneo per scavallare la Colletta di Rossana prima di cominciare a far sul serio, si perchè dopo c’è solo da penare prima sul Colle di Sampeyre (2.284 mslm), poi sul Colle d’Esischie (2.370 mslm) ed il tremendo “Colle dei Morti” o Colle Fauniera (2.481 mslm), dopo di chè uno potrebbe dire è fatta ma tutt’altro, c’è ancora la ciliegina sulla torta della Madonna del Colletto (1.307 mslm) un vero spaccagambe ed il caldo sembra un’incudine sulla testa dei malcapitati, tra questi uno stoico Andrea Borghesi in 183° assoluta (534 classificati) e 22° di M4, bravissimo Andrea.

CASTELNUOVO IN GARFAGNANA – Chiudiamo a quote piu’ basse e stavolta in appennino Tosco-Emiliano con la Laghi della Garfagnana, dove nel percorso Mediofondo ci si gioca la Maglia di Campione Italiano FCI. Davide Fiaccadori, Fausto Fornaciari e Luca Soncini sono qui a giocarsela tra i 153 classificati di giornata. I km per aggiudicarsi l’ambito tricolore sono 78 x 1.650 d+ e la concorrenza è sicuramente bella agguerrita, chi viene ad un’Italiano viene per giocarsela e non per pettinare le bambole ed infatti pochi ma buoni in partenza. Il primo ad arrivare dei nostri al 54° assoluto è Davide Fiaccadori 8° di M3, poco dopo al 72° ecco Fausto Fornaciari che si deve accontentare per un misero minuto di differenza del 2° in M8 ( bravo Fausto la maglia era lì ma saprai rifarti ), chiude la terna al 136° e 17° di M7 Luca Soncini. Da applauso i nostri tre che al richiamo di un Titolo hanno risposto che quando il gioco si fà duro i duri cominciano a giocare e non possono mancare.